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Morning Prayer

Imparare a pregare · 1/5

Perché pregare e che cosa aspettarsi

Capire che cos'è davvero la preghiera prima di cominciare, per non partire con aspettative sbagliate.

Prima di imparare come si prega, vale la pena fermarsi un momento sul perché. Molti abbandonano la preghiera dopo poche settimane non perché manchi la volontà, ma perché si aspettavano qualcosa che la preghiera non promette.

Che cosa non è la preghiera

La preghiera non è una tecnica per ottenere ciò che vogliamo. Non è un esercizio di rilassamento, anche se spesso porta pace. Non è un sentimento da provare, anche se a volte commuove. Non è un dovere da assolvere per mettersi in regola con Dio.

Se la viviamo così, finiremo delusi: le richieste non sempre vengono esaudite, il rilassamento si ottiene anche altrove, i sentimenti vanno e vengono, e i doveri prima o poi stancano.

Che cosa è la preghiera

La preghiera è una relazione. Santa Teresa d'Avila la descriveva come stare spesso, da soli, con Colui dal quale sappiamo di essere amati. È il tempo in cui smettiamo di parlare con noi stessi e cominciamo a parlare con Dio, e soprattutto a lasciarlo parlare.

In questa prospettiva tutto cambia. Non si prega per ottenere ma per stare. Non si misura la preghiera dai risultati ma dalla fedeltà. E le giornate in cui non si sente nulla valgono quanto quelle in cui si è commossi: in entrambe siamo rimasti con lui.

Che cosa aspettarsi davvero

Chi prega con costanza nota, nel tempo, alcuni cambiamenti. Non sono miracoli, ma frutti di una relazione che cresce:

  • una maggiore pace di fondo, anche quando i problemi restano;
  • uno sguardo più attento sugli altri;
  • la capacità di non reagire subito, di fermarsi prima di parlare;
  • il desiderio di fare il bene e il dispiacere sincero quando non lo facciamo;
  • la sensazione di non essere soli nelle decisioni.

Questi frutti arrivano lentamente, spesso senza che ce ne accorgiamo. Gli altri li vedono prima di noi.

Le tre disposizioni di chi comincia

Per iniziare bene servono tre atteggiamenti.

Umiltà: accettare di non saper pregare. Anche gli apostoli chiesero a Gesù di insegnarglielo. Non c'è vergogna nel partire da zero.

Fiducia: credere che Dio ascolta, anche quando non risponde come vorremmo. La preghiera si fonda sulla sua promessa, non sulle nostre sensazioni.

Perseveranza: decidere in anticipo che continueremo anche nei giorni aridi. La preghiera è come un'amicizia: si costruisce nel tempo, non in un pomeriggio.

Esercizio pratico

Prendi un foglio e scrivi in una frase perché vuoi imparare a pregare. Non c'è una risposta giusta: può essere per trovare pace, per sentirti meno solo, per ringraziare, per capire che fare della tua vita. Poi scrivi che cosa ti aspetti di ricevere. Rileggi le due frasi e chiediti se le tue aspettative sono quelle di una relazione o quelle di uno scambio. Conserva il foglio: lo rileggerai alla fine del corso.

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